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Clean Lyric
Paragraph Lyric
Io che non sono l'imperatore
io che non scendo a patti con te
io che fui espulso da tutte le scuole
pretendo il meglio di quello che c'è

La posta in gioco non vale la pena
ho fatto i conti e non tornano mai
ho fatto pure la prova del nove
e intanto nuoto in un mare di guai

I conti in banca li ho fatti saltare
tutti in soffitta a pregare per tre
chi ha visto il piano regolatore
ha detto: bravo!, ma ride di me

Sperequazioni e intrallazzi privati
io sono il primo col pollice in giù
ma chi mi dice che è tutta una scena
e poi son quello che imbroglia di più.

Chi mi assicura che ha un dato momento
scendo dal treno e ti dico di no
muovo gli scacchi a seconda del vento
non in funzione di quello che so

I capotasti li ho tutti provati
il tempo toglie più quello che da
sono a tre quarti e ho l'acqua alla gola
quell'altro quarto chi sa che sarà

Quell'altro quarto mi spacca la mente
un razzo bianco: son meglio di noi
fanno paura ai preti e alla gente
scappa al segnale, scappa, più forte che puoi

Son sicuro che c'era qualcuno
ho fatto carte false per te
ho già tentato anche un colpo di mano
però qui il motto è: ognuno per sè

A cosa serve un amico pompiere
di punto in bianco mi parli col tu
hai visto giusto era un vecchio marpione
salamelecchi, ma niente di più

Meglio lavarsi con l'acqua salata
se non ti basta l'affetto che hai
se i presupposti da cui sei partito
sono crollati per quello che fai

Se fossi certo del libero arbitrio
se fosse inverno e lei stesse già qui
se gli altri in coro facessero scudo
eviterei di parlare così.

Se mi arrabatto a parlare latino
non è questione di ingenuità
non sono certo che porti fortuna
non sono certo ma tanto che fa

Tanto il concetto non cambia colori
tanto il postino direbbe di no
e se bastasse soltanto una vita
sarei a cavallo per quello che ho
Io che non sono l'imperatore    io che non scendo a patti con te    io che fui espulso da tutte le scuole    pretendo il meglio di quello che c'è       La posta in gioco non vale la pena    ho fatto i conti e non tornano mai    ho fatto pure la prova del nove    e intanto nuoto in un mare di guai       I conti in banca li ho fatti saltare    tutti in soffitta a pregare per tre    chi ha visto il piano regolatore    ha detto: bravo!, ma ride di me       Sperequazioni e intrallazzi privati    io sono il primo col pollice in giù    ma chi mi dice che è tutta una scena    e poi son quello che imbroglia di più.       Chi mi assicura che ha un dato momento    scendo dal treno e ti dico di no    muovo gli scacchi a seconda del vento    non in funzione di quello che so       I capotasti li ho tutti provati    il tempo toglie più quello che da    sono a tre quarti e ho l'acqua alla gola    quell'altro quarto chi sa che sarà       Quell'altro quarto mi spacca la mente    un razzo bianco: son meglio di noi    fanno paura ai preti e alla gente    scappa al segnale, scappa, più forte che puoi       Son sicuro che c'era qualcuno    ho fatto carte false per te    ho già tentato anche un colpo di mano    però qui il motto è: ognuno per sè       A cosa serve un amico pompiere    di punto in bianco mi parli col tu    hai visto giusto era un vecchio marpione    salamelecchi, ma niente di più       Meglio lavarsi con l'acqua salata    se non ti basta l'affetto che hai    se i presupposti da cui sei partito    sono crollati per quello che fai       Se fossi certo del libero arbitrio    se fosse inverno e lei stesse già qui    se gli altri in coro facessero scudo    eviterei di parlare così.       Se mi arrabatto a parlare latino    non è questione di ingenuità    non sono certo che porti fortuna    non sono certo ma tanto che fa       Tanto il concetto non cambia colori    tanto il postino direbbe di no    e se bastasse soltanto una vita    sarei a cavallo per quello che ho