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I.FossatiIo penso a meche fra andata e ritornotutto il santo giornoun'ora per mangiareun'ora per dormireben poco ti potrò vedere.Poi penso a tepiegata sulla scrivaniacon davanti una rosache sarà la miasciupata mia.Alla festa del dieci di luglioche era quasi serala Madonna Neras'impantanò.Venne l'autorità con la ferroviatutta la sacrestiae venne il coro con la melodiaa salvare l'oro e l'argentoil marmo e il cementoil bronzo e il paramentoe il mantenimento.E dall'ingorgo che c'eranon si poté andare viache alle dieci di seraquando la Madonna Neranoi spingendo e tirandopiangendo e sperandoinclinando e strepitando noisi risollevò.Io penso a teinclinata sulla scrivaniacon davanti una rosache sarà la miaappassita mia.Poi penso a meche fra andata e ritornotutto il santo giornoun'ora per mangiareun'ora per dormiretutti i santi giornitutto il santo giornotutti i santi giornitutto il santo giornotutti i santi giornitutto il santo giornoE così sia.SONG: IL DISERTOREB.VianIn piena facoltà, egregio Presidentele scrivo la presente che spero leggerà.La cartolina qui mi dice terra terradi andare a far la guerra quest'altro Lunedì.Ma io non sono qui egregio Presidenteper ammazzar la gente più o meno come me.Io non ce l'ho con lei, sia detto per incisoma sento che ho deciso e che diserterò.Ho avuto solo guai da quando sono natoe i figli che ho allevato han pianto insieme a me.Mia mamma e mio papà ormai son sotto terrae a loro della guerra non gliene fregherà.Quand'ero in prigionia qualcuno mi ha rubatomia moglie e il mio passato, la mia migliore età.Domani mi alzerò e chiuderò la portasulla stagione morta e mi incamminerò.Vivrò di carità sulle strade di Spagnadi Francia e di Bretagna e a tutti grideròdi non partire più e di non obbedireper andare a morire per non importa chi.Per cui se servirà del sangue ad ogni costoandate a dare il vostro, se vi divertirà.E dica pure ai suoi se vengono a cercarmiche possono spararmi, io armi non ne ho.
I.FossatiIo penso a meche fra andata e ritornotutto il santo giornoun'ora per mangiareun'ora per dormireben poco ti potrò vedere.Poi penso a tepiegata sulla scrivaniacon davanti una rosache sarà la miasciupata mia.Alla festa del dieci di luglioche era quasi serala Madonna Neras'impantanò.Venne l'autorità con la ferroviatutta la sacrestiae venne il coro con la melodiaa salvare l'oro e l'argentoil marmo e il cementoil bronzo e il paramentoe il mantenimento.E dall'ingorgo che c'eranon si poté andare viache alle dieci di seraquando la Madonna Neranoi spingendo e tirandopiangendo e sperandoinclinando e strepitando noisi risollevò.Io penso a teinclinata sulla scrivaniacon davanti una rosache sarà la miaappassita mia.Poi penso a meche fra andata e ritornotutto il santo giornoun'ora per mangiareun'ora per dormiretutti i santi giornitutto il santo giornotutti i santi giornitutto il santo giornotutti i santi giornitutto il santo giornoE così sia.SONG: IL DISERTOREB.VianIn piena facoltà, egregio Presidentele scrivo la presente che spero leggerà.La cartolina qui mi dice terra terradi andare a far la guerra quest'altro Lunedì.Ma io non sono qui egregio Presidenteper ammazzar la gente più o meno come me.Io non ce l'ho con lei, sia detto per incisoma sento che ho deciso e che diserterò.Ho avuto solo guai da quando sono natoe i figli che ho allevato han pianto insieme a me.Mia mamma e mio papà ormai son sotto terrae a loro della guerra non gliene fregherà.Quand'ero in prigionia qualcuno mi ha rubatomia moglie e il mio passato, la mia migliore età.Domani mi alzerò e chiuderò la portasulla stagione morta e mi incamminerò.Vivrò di carità sulle strade di Spagnadi Francia e di Bretagna e a tutti grideròdi non partire più e di non obbedireper andare a morire per non importa chi.Per cui se servirà del sangue ad ogni costoandate a dare il vostro, se vi divertirà.E dica pure ai suoi se vengono a cercarmiche possono spararmi, io armi non ne ho.